Girasole

by Alessandra Scalas
0 comment

 

Il Girasole, Helianthus annuus, è una pianta associata a Lithia, il Solstizio d’estate (21 giugno), i cui petali vengono usati per un bagno rituale durante il Solstizio. Pianta sacra anche agli Aztechi, portatore di poteri magici, è in grado di apportare felicità nella propria vita e in quella di chi ci vive accanto. Dona serenità all’ambiente e allontana le emozioni tristi. Un fiore posto sotto il cuscino porterà alla persona saggezza e verità durate i sogni.

Impiego terapeutico del Girasole

Secondo l’erboristeria popolare, alla pianta sono riconosciute proprietà ipotensive e antipiretiche, si utilizza l’infuso di foglia e fiore secchi come antipiretico e antimalarico, nonché per la cura della bronchite e polmonite.

Nella medicina popolare del Caucaso, la tintura di girasole ( ricavata dai fiori e dalle foglie) erano impiegata come antimalarica e antinfluenzale. Si racconta che durante la pandemia influenzale del 1889-1890 venne utilizzata come antipiretico alla dose di 20-25 gocce per 3 volte al giorno, sola o associata con chinina.

Al girasole  (estratto fluido)vengono riconosciute anche proprietà batteriostatiche. 

La tintura ricavata da fiori e foglie, associata ad altre droghe, ha un’azione balsamica utile nel trattamento delle bronchiectasie.

Proprietà nutritive del Girasole

Il girasole possiede un elevato potere nutritivo, grazie alla presenza di aleurone e acheni, è ricco di vitamina C e provitamina A dall’azione immunostimolante e antivirale. 

I semi del girasole apportano numerose vitamine e minerali:

  • Vitamine B1, B2, B6
  • Vitamina A
  • Vitamina D
  • Vitamina E
  • Minerali: rame, ferro, magnesio, zinco, manganese, cobalto, magnesio
  • Acidi grassi essenziali: acido folico, acido clorogenico, acido linoleico

Dai semi del girasole si ricava l’olio che tutti conosciamo in cucina: dalle fritture alla preparazione di margarine e conserve di vario genere.

L’olio di girasole è composto per lo più da acidi grassi insaturi: omega 3 e omega 6, e acido linoleico. Queste sostanze sono i cosiddetti “grassi buoni” che aiutano a prevenire le malattie cardiovascolari. Meno noto è invece l’uso a scopo cosmetico dell’estratto dei petali di girasole. Essendo infatti l’olio di girasole ricco di vitamina E e carotenoidi, vanta un potere antiossidante e antirughe, rende la pelle elastica e idratata. Miscelato con altre piante come ad esempio il melograno, serve a produrre creme di contorno occhi antirughe e creme rassodanti antiage. L’estratto di petali di girasole aiuta ad abbassare la temperatura, ha proprietà diuretiche e sana i bronchi infiammati. Inoltre, assunto con continuità, agevola il metabolismo intestinale e aiuta a combattere gli stati d’ansia e lo stress.

I petali di girasole sono ricchi di sostanze preziose come:

  • Xantoflia
  • Acido solatene
  • Antocianina
  • Flavonglucosidi

Fonte di ispirazione per poeti, pittori, artisti, fiore prediletto da Van Gogh, il girasole è il fiore che più tutti, incarna l’energia del sole e della luce, , che in tutte le culture indicano vita, gioia, letizia. Non a caso, secondo il linguaggio dei fiori, esso è il simbolo della felicità e dedizione. 

Il significato del Girasole: tra mito e leggenda

Dal punto di vista etimologico, “girasole” è formato dalle parole latine “gero”=porto e “solem”=Sole, alludendo allo stretto rapporto vitale del fiore con il Sole: è infatti il fiore più rappresentativo del fenomeno dell’eliotropismo, ossia la tendenza di quasi tutte le piante di volgersi verso oriente, quando sorge il sole e a seguirlo poi nel suo corso. Originaria dell’America boreale e del Messico, venne introdotta in Europa nel 1535-1596 e coltivato in tutte le regioni temperate del ondo. 

Il nome scientifico è “Helianthus”, parola greca composta da due termini greci latinizzati: ἥλιος “sole” e ἄνθος “fiore”, anch’essi alludenti all’eliotropismo dei suoi meravigliosi fiori giallo-arancioni. 

Per al sua forma rotondeggiante, per i suoi petali sgargianti, il girasole ricorda il sole ed è stato protagonista del Mito. 

La sua leggenda è narrata da Ovidio nel IV libro delle Metamorfosi.. Apollo, il dio del Sole, si innamora follemente di una fanciulla di nome Leucotoe, ignorando le altre giovani fanciulle con le quali si dilettava. Una di queste, la ninfa Clizia, pazza di gelosia, rivela al padre di Leucotoe la relazione della figlia col dio del Sole. Il padre, va su tutte le furie e  uccide la figlia, provocando un dolore immenso ad Apollo che rinuncia definitivamente alla dolce compagnia di tutte le altre. Clizia, avendo perso ciò che più desiderava, deperisce pian piano. Si lascia morire a terra seguendo con lo sguardo i movimenti del suo amato Apollo che ogni giorno guida il carro del Sole, e così, moribonda, si trasforma in un fiore che “segue” il sole, il girasole appunto.Nonostante la vicenda racconti un amore sfortunato, il simbolo del girasole è quello di amore, devozione, lealtà e ammirazione. 

Il mito del Girasole vive nella cultura cubana ed è incarnato dalla Dea Oshun, poi cattolicizzata come la “Vergine de la Caridad del Cobre”, oggi patrona di Cuba. Oshun è la dea dell’amore, della bellezza e della femminilità. E’ una divinità femminile potente che dona piacere mentale e spirituale, il suo colore preferito è il giallo e i suoi fiori sono i Girasoli. Oshun ama vederli nelle case dei suoi figli, caccia le anime in pena, ed esercita un influsso positivo ovunque si tenga. A lei sono legati rituali esoterici-magici divinatori, che affondano la memoria nella storia antica del sud America e delle isole caraibiche.

Il sanguinario conquistatore Francisco Pizarro scoprì come la popolazione degli Incas veneravano il girasole come immagine del loro dio Sole. Lo stesso Pizarro notò come le sacerdotesse dei templi indossavano questo fiore sacro nei loro abiti. Immagini del girasole sono state scoperte negli antichi templi delle Ande, ed essi furono trovati nei corredi funebri delle tombe dei popoli precolombiani a testimonianza del potere attribuito al girasole. Coltivato sin dal 1000 a.C, i Maia cuocevano i semi per ricavarne una sorte di caffè, o spremevano i grani per ricavarne il prezioso olio dalle elevate proprietà nutritive. I petali bolliti erano usati come medicamento anti tosse, per i disturbi respiratori e come rimedio antipiretico.  

Girasole tra arte e cultura

Il girasole, il fiore che tende alla luce, sedusse artisti come Blake e  Van Gogh che tra il 1888-1889 lo rappresento in molte sue tele devenute famose per l’energia e il calore che emanano. Come pure sedusse lo scrittore, poeta e drammaturgo irlandese Oscar Wilde (1854-1900) che lo portava all’occhiello e contribuì a renderlo famoso tra i dandy e come motivo di arte decorativa.  Lo scrittore e poeta  Eugenio Montale nella sua raccolta poetica Ossi di seppia(1925), dedica al fiore del Sole una poesia:

Portami il girasole ch’io lo trapianti

nel mio terreno bruciato dal salino,

e mostri tutto il giorno agli azzurri specchianti

del cielo l’ansietà del suo volto giallino.

 Tendono alla chiarità le cose oscure,

si esauriscono i corpi in un fluire

di tinte: queste in musiche. Svanire

è dunque la ventura delle venture.

 Portami tu la pianta che conduce

dove sorgono bionde trasparenze

e vapora la vita quale essenza;

portami il girasole impazzito di luce.

Poesia del dissolvimento, dell’abbandono della materia, nella quale “il girasole impazzito di luce” è come un simbolo che illumina la visione delle cose, illuminando la vera essenza. 

You may also like

Leave a Comment

Herbarie
Erboristeria, Erbe magiche, Riti e Ricette. Il mondo delle Herbarie nella antica tradizione erboristica.

Questo sito web usa i cookies per migliorare l'esperienza di navigazione. Accetta Read More